Lebron James: MVP della partita

TEAM USA

LeBron James. Straripante. Sempre focalizzato ed il primo a rispondere agli assalti di una grande Argentina. In vari modi, come nel suo stile: passa (7 assists), segna (8/12 dal campo) e cattura rimbalzi (7). Gioca l’ennesima gara perfetta, ed è uno spettacolo da vedere. Voto: 9

Kevin Durant. Le sue cifre al tiro  parlano per lui: 5/10 da 3 punti e 2/4 da 2. Si fa trovare sempre pronto sugli scarichi, e fa suo il terzo decisivo quarto. E’ anche uno dei migliori in difesa. Voto: 8 ½

Kobe Bryant. Da buon veterano del gruppo è il primo a prendersi le responsabilità, facendo proprio il primo quarto. Quando rientra nel terzo sembra meno in partita, ma c’è chi lo supplisce egregiamente. Voto: 7 ½

Chris Paul. Gestisce molto bene il pallone, e lo fa con continuità, senza acuti o cadute. Prova molto solida. Voto: 7

Tyson Chandler. Il suo ruolo si è ridimensionato nella rotazione di Coach K, ma questo non lo rende un giocatore meno efficace. Sia in avvio di partita che nella seconda metà di gioco apporta energia e tante piccole cose che fanno comodo (rimbalzo, copertura del pitturato, ecc.). Voto: 6 ½

Kevin Love. Giocatore cresciuto tantissimo nel corso della competizione. Coach K continua a dargli tanta fiducia, ben riposta. A rimbalzo eclissa ogni avversario. Voto: 7

Deron Williams. L’imprecisione al tiro e un paio di sbavature nel 2° quarto ne sporcano una buona prova. Voto: 6

Carmelo Anthony. Entra in partita solo quando i sipari sono già calati. Prima di allora solo tanta pigrizia e scelte offensive discutibili. Il peggiore di Team USA. Voto: 5

Coach Michael Krzyzewski. Ruota bene i suoi e non si fa remore a togliere Bryant nel corso del 3° quarto quando il 24 dei Lakers sembrava aver perso la retta via. Forse qualche difficoltà di troppo ad adeguare l’attacco alla zona argentina. Voto: 6 ½

ARGENTINA

Manu Ginobili

Emanuel Ginobili. Maestoso, come al suo solito. Nei 27’50’’ passati sul parquet dà anima e corpo, e riesce a tenere la sua squadra in partita rischiando quasi un miracoloso riagguanto a inizio terzo quarto. Esce di scena come meglio non poteva. Adesso è pronto per entrare con la sua Generaciòn Dorada nei libri di storia di questo sport. Voto: 9

Luis Scola. A livello prettamente di gioco è forse lui il miglior albiceleste. Il neo Suns gioca una prima parte di gara impressionante, attaccando benissimo gli spazi concessi dalla distratta difesa statunitense e trovando i compagni sul perimetro. Nel terzo quarto è il primo pilastro argentino a cedere e sotto le plance (1 solo rimbalzo) soffre l’atletismo avversario. Complessivamente un’ottima prova. Voto: 8

Andres Nocioni. E’ lo starter che soffre maggiormente in difesa. Dover marcare ogni volta un’ala come Durant o Lebron lo costringe a dei recuperi sul perimetro che le sue gambe faticano a reggere. In attacco si assume poche responsabilità. Quello che è mancato di più tra i trascinatori di questa squadra. Voto: 6 ½

Pablo Prigioni. Gioca 20’ e non si concede nemmeno un tiro. Gestisce molto bene i tempi della squadra e realizza ben 6 assistenze contro le 2 sole palle perse. E’ la solita garanzia per l’Argentina, ma ovviamente contro un avversario del genere non basta. Voto: 7

Carlos Delfino. Ottima prova anche per l’ex Bucks. Si fa trovare spesso e volentieri pronto dalla lunga distanza, realizzando anche canestri pesanti. Ma il suo contributo è a 360°: difende (e bene), prende rimbalzi (5) e serve i compagni (2 assists). Voto: 7 ½

Facundo Campazzo. Mette tanta energia, ma ovviamente soffre la mancanza dell’esperienza che hanno i suoi compagni. A partita chiusa continua a giocare come se le squadre fossero punto a punto. Arriva dove può, ma lode al solito impegno. Voto: 6

Leo Gutierrez. Merito per un paio di acuti quando la partita stava morendo. Voto: 6

Coach Julio Lamas. Fa delle ottime variazioni difensive fin da subito, e la zona schierata dimostra di essere una delle difese più efficaci che abbiano dovuto affrontare gli Stati Uniti fino ad oggi. Forse avrebbe potuto usare maggiormente la panchina nella prima metà di partita. Voto: 7 ½

 


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