USA-Spagna 107-100

Team USA festeggia l’oro olimpico (foto London2012.com)

Chandler, Durant, James, Bryant, Paul. Gasol, Gasol, Navarro, Calderon, Fernandez. Questi i quintetti titolari di Stati Uniti e Spagna, che si giocano alla North Greenwich Arena la medaglia d’oro di Londra 2012.

Palla a due vinta dagli Stati Uniti, taglio di Tyson Chandler: primi due punti della partita per la squadra guidata da Mike Krzyzewski. Pronta risposta di Juan Carlos Navarro che sulla sirena dei 24 spara una tripla da centro campo. I minuti successivi della prima frazione di gioco sono piuttosto interlocutori. Gli Stati Uniti iniziano a prendere le misure della zona 2-3 spagnola, proposta da Sergio Scariolo. La Terza tripla di fila di Juan Carlos Navarro porta al massimo vantaggio della Spagna: 12-8. Due triple riportano gli Stati Uniti in vantaggio. La mano degli statunitensi è caldissima, ma soprattutto lo è la mano di Carmelo Anthony, che ha tirato benissimo per tutto il torneo olimpico. Vantaggio Stati Uniti 25-16.

La seconda frazione inizia nel segno della nazionale spagnola. Un parziale incredibile a favore dei ragazzi di Scariolo riporta la Spagna in vantaggio 42-41. La Spagna ha alzato il ritmo della partita. Scelta coraggiosa che porta dividendi a Scariolo. Si corre su e giù per il campo e la partita diventa molto fisica. Nelle poche occasioni in cui si gioca a metà campo, la Spagna, grazie agli scarichi e ai tagli di Rodriguez e Navarro, mette in seria difficoltà la difesa statunitense, che ricorre a un time out per rimettere in ordine la situazione. La difesa statunitense ha perso sicuramente smalto nel secondo quarto e l’attacco, che continua a scontrarsi con la zona 2-3 spagnola, ne soffre di conseguenza. A cinque minuti dalla fine della frazione succede una cosa che segnerà la partita per la Spagna: Marc Gasol è costretto a uscire per colpa del quarto fallo commesso. Nel frattempo nell’altro lato del campo l’attacco alla zona di Team USA inizia a portare punti al tabellone soprattutto grazie alla presenza di LBJ in campo. Sistemato in post-alto, Lebron diventa il fulcro dell’azione d’attacco. La palla passa per le sue mani e va ai tiratori o ai penetratori che, con tagli casuali, sembrano essere in dieci in campo. Il miglior giocatore della Spagna è sicuramente Navarro che continua a mettere il pallone nel canestro in tutti i modi possibili. La mente sgombera di Navarro, sicuro di aver già raggiunto un grandissimo traguardo, è un fattore importantissimo per Scariolo. Gli ultimi secondi del primo tempo sono molto concitati e ne fa le spese Andre Iguodala che perde una palla fondamentale a tre secondi dalla fine commettendo anche un fallo antisportivo su Rudy Fernandez, che, convertendo i tiri liberi, riporta i suoi a -1. Incredibile secondo quarto della Spagna che porta a casa un parziale di 31-24.

Lebron James schiaccia nella finale per l’oro (london2012.com)

La terza frazione è storicamente, in questo torneo olimpico, la frazione del Team USA. La squadra di Krzyzewski alza il livello d’intensità che segna i primi 4 punti del quarto. Pau Gasol però è enciclopedico in post basso e con i pick and roll e porta in vantaggio la Spagna a +1. Si gioca punto a punto. In difesa la Spagna risponde presente all’aggressività che gli Stati Uniti mettono in attacco. Entra in partita anche il Black Mamba che batte dal palleggio Calderon per la schiacciata bimane. Il terzo quarto continua a essere la frazione di Pau Gasol che subisce fallo per il 2+1. La Spagna è più lucida e paziente del Team USA. Riesce a passare il pallone anche negli spazi stretti sfidando l’intensità fisica di Lebron e compagni. A due minuti dalla fine c’è il gancio del pareggio di Serge Ibaka a quota 80 punti. Sono saltati gli schemi. Si corre, si perdono palloni, si tira da fuori, e questo è terreno di caccia di KD35 che con due triple fondamentali riporta avanti gli statunitensi. Il parziale del quarto è un pareggio di 24-24. Medaglia d’oro ancora da assegnare alla O2 Arena.

CP3 sigla i primi cinque punti dell’ultima frazione di gioco, per le prove tecniche di fuga della squadra dell’allenatore di Duke. Rientra Marc Gasol dopo l’assenza forzata per falli ma Durant continua a essere una sentenza dall’arco. Insieme a Kobe e CP3, è il vero protagonista della partita. Un po’ assente invece Lebron, soprattutto in difesa, che sembra non riuscire a riprendere il filo logico della partita. Krzyzewski lo richiama in panchina a pensarci su e mette in campo Kevin Love che ha dominato, durante queste Olimpiadi, sotto canestro insieme al suo compagno di reparto, Tyson Chandler. A quattro minuti dalla fine della partita, Team USA è avanti di 10 ma due pessime palle perse e un tiro di Navarro dopo aver battuto dal palleggio Bryant, riportano la Spagna a meno 6. Time Out Stati Uniti che rientrano in panchina con un linguaggio del corpo che non lascia tranquillo Mike Krzyzewsky. James rientra in campo al posto di Carmelo Anthony e manda un messaggio ai suoi compagni schiacciando con il punto esclamativo e mettendo dentro una tripla pesantissima: +9 USA con meno di due minuti sul cronometro. Chris Paul mette gli ultimi quattro punti dal campo per Team USA: 105-98. C’è spazio anche per Anthony Davis per questi ultimi trenta secondi di finale che raccoglie l’ultimo pallone della partita quasi a voler idealmente mostrare il futuro del basket al mondo. Punteggio finale: 107-100.  E’ medaglia d’oro, la quattordicesima della storia olimpica del basket statunitense, la seconda per lo staff di coach Krzyzewski. Medaglia d’argento per la Spagna che non riesce a prendersi la rivincita per la sconfitta di quattro anni fa.

Punti

Stati Uniti: Durant 30; James 19; Bryant 17; Paul 11.

Spagna: Gasol P. 24; Navarro 21; Gasol M 17; Fernandez 14.


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