Il logo ufficiale del baskin

Il logo ufficiale del baskin

Sabato 9 marzo 2013, presso il liceo linguistico “A. Lincoln” di Enna, con la partita-dimostrazione di Baskin, è iniziata ufficialmente, la missione del Baskin-Sicilia. Lo scopo principale sarà diffondere capillarmente in tutto il territorio siciliano questo meraviglioso sport. Tutti gli atleti scesi in campo hanno potuto testimoniare a tutti i giovani,  disabili e non, in compagnia delle loro famiglie, quanta ricchezza di emozioni e di sana competizione sportiva riesce a trasmettere il Baskin.

Il Csve, la Uisp, il Baskin Sicilia e i SuperAbili Onlus hanno pensato e voluto questo evento sportivo in un contesto scolastico perché consapevoli che solo dai giovani studenti siciliani può arrivare il più genuino contributo nella diffusione di uno sport così vicino a tutti, soprattutto ai più sfortunati. Spesso, e questo appare assurdo, i più sfortunati sembrano proprio loro, i più giovani, che vivono la loro adolescenza e gioventù senza orizzonti etici da poter difendere.

Giuseppe Battaglia, coordinatore del Baskin-Sicilia, così riferisce: “L’associazionismo deve imparare ad ascoltare sempre di più i giovani, aiutarli a crescere e se è possibile a coinvolgerli in quel processo di integrazione che ancora in parte risulta irrealizzato. Molti genitori incoraggiano i loro figli a fare molte cose, ma spesso non si accorgono che non sanno vivere con se stessi e con gli altri. Il Baskin, in quanto sport per tutti, rappresenta uno spazio e un luogo educativo di accoglienza e di gratuità soprattutto per i giovani”.

A distanza di due anni il Baskin, dopo aver coinvolto la provincia di Siracusa, vuole raggiungere altre località siciliane con l’intento di riconoscere pari dignità a tutte quelle persone che desiderano inserirsi in contesti sportivi. Sono bastati due anni per realizzare questo sogno; e come ricordava il grande M. L. King “la speranza è un rischio che bisogna correre”.

Le prossime tappe del Baskin toccheranno la provincia di Ragusa, e in particolare Ispica e Modica. Giorno 5 maggio presso il salone della Chiesa del “Sacro Cuore” di Modica sarà organizzato un convegno sulla disabilità e lo sport. Sarà don Salvatore Cerruto, missionario in Congo e responsabile del Centro nutrizionale “G. Cerruto”, e Giuseppe Battaglia, che relazioneranno sul tema: “Nino, l’atleta di Dio. Oltre ogni barriera verso una cultura integrata. Il Baskin: uno sport per tutti e per ciascuno”. Il convegno ricorderà la figura di Nino Baglieri, un tetraplegico che all’età di diciassette anni cadde dal quarto piano di un palazzo di Modica, che per quasi quarantenni rimase inchiodato in una carrozzina. Anche se Nino Baglieri era totalmente immobilizzato nella sua carrozzina sognava di indossare tuta e scarpette per poter diventare anche lui uno sportivo. Saranno i volontari di questa associazioni, gli “Amici di Nino Baglieri”, che in nome di Nino, morto il 2 marzo del 2007, promuoveranno nell’intera città della Contea il Baskin.

Questo convegno, voluto e sostenuto da tanti volontari e da tanti operatori della scuola, avrà l’arduo compito di realizzare in pieno una perfetta integrazione del diversamente abile nella realtà socio-culturali e scolastiche di Modica. Per la città di Modica, come per ogni altra città dove il Baskin si è diffuso, vuole essere un impegno concreto, un pensare città dove ognuno si senta accolto, sostenuto, valorizzato e migliorato per quello che è; significherà agire insieme perché le nostre città non sia spazi di discriminazione e di ingiustizia, ma di partecipazione e di diritto.

Per concretizzare queste iniziative di diffusione del Baskin e renderle sempre più vere e reali nel territorio ci si affiderà alla corresponsabilità sociale. Giuseppe Cataudella, presidente dei SuperAbili Onlus, riferisce: “Il tema della corresponsabilità, riferito alle associazioni di volontariato, ci da forza e ci chiede di lavorare perché in ogni città siciliana cambino veramente le politiche sociali; ovvero perché sia ripensato e migliorato il modo in cui coloro che governano il nostro territorio progettino e istituiscano servizi e opportunità di miglioramento della qualità della vita dei cittadini, e soprattutto dei meno fortunati di noi“.