raiLogovecchio2Eccoci qua, finalmente mantengo la promessa di parlare della Rai e del suo rapporto con la pallacanestro italiana. Anche perché altrimenti ci sarebbe della strana lettera degli atleti della Nazionale contro Daniel Hackett...

Dunque la Rai che vorrei. Niente di particolare, niente di immaginifico o di fantascientifico. Solo una cosa normale. Cioè orari di messa in onda scelti con criterio e concordati con la Legabasket, sempre gli stessi possibilmente – salvo casi eccezionali – e sempre negli stessi giorni.
Poi vorrei delle riprese del gioco che non facciano perdere neanche un secondo – sappiamo quante cose possono accadere in un secondo nella pallacanestro – con inquadrature senza senso sul pubblico o, peggio ancora, con dei replay mentre il gioco è in corso.

Stefano Michelini e Franco Lauro

Stefano Michelini e Franco Lauro

Mi piacerebbe anche che le riprese seguissero con attenzione non solo il gioco ma anche quello che dicono i telecronisti, in particolare il commentatore tecnico che naturalmente riesce ad individuare in anticipo e meglio le situazioni che possono dare una svolta alla partita.

Mi piacerebbe anche che i telecronisti fossero preparati sulle squadre e sul tipo di partita che debbono commentare non solo dal punto di vista statistico. Esempio: “Hackett – tanto per citare il giocatore più famoso in questo momento – ha segnato il suo 15° punto, il sesto di seguito, il terzo dopo aver ricevuto la palla da misterX, il nono dopo che è entrato in campo col piede destro, il decimo dopo che si è sistemato la fascia sui capelli…” Ma chi se ne importa! I numeri nella pallacanestro sono importantissimi, lo so bene, ma non sono tutto. E da soli non servono a spiegare né la bellezza, l’importanza o la bravura di un singolo giocatore.

Vorrei che i telecronisti imparassero la pronuncia dei giocatori stranieri con cognomi difficili chiedendola a loro o telefonando all’ambasciata di riferimento (lo facevamo a Tele+ venti anni fa) e che magari invece dei numeri ci raccontassero gli episodi davvero importanti nella storia di un giocatore. Vorrei anche che non si esprimessero su argomenti che non conoscono tanto per far sfogio di cultura generale.

Vorrei che la programmazione delle partite venisse fatta col criterio di mandare in onda tutte le squadre almeno un paio di volte e non vorrei assistere per sei o sette domeniche di seguito alle partite della stessa squadra.

SportVUVorrei che si copiasse da chi è capace ed ha dimostrato che le riprese televisive di una partita di pallacanestro possono essere fatte bene. L’NBA? L’Euroleague? La tv slovena agli Europei dello scorso anno? Va bene anche una di queste, perché copiare non è né un delitto né una diminutio, ma una cosa saggia quando viene fatto per migliorarsi.

Vorrei, vorrei, vorrei… belle parole e forse un sogno. Ma io voglio continuare ad essere un sognatore e sono convinto che la Rai può far di meglio.

EDUARDO LUBRANO