Cobi Crispin e Clare Nott festeggiano il ritorno dell’Australia in finale 8 anni dopo (foto: london2012.com).

Cambiando l’accoppiamento delle semifinaliste il risultato non cambia: nonostante si fossero invertite le contendenti,Gran Bretagna e USA, rispetto al torneo di Pechino, saranno per la terza volta consecutiva Australia e Canada a contendersi l’oro nel torneo di maschile. Ad Atene la spuntarono le “foglie d’acero”, nell’ultima edizione a Pechino, i “canguri”. I nordamericani si sono imposti sui britannici per 69-52, grazie alla prova sugli scudi del più forte giocatore della storia dello sport: Patrick Anderson è andato ad un soffio dalla tripla doppia con 17 punti, 9 rimbalzi e 11 assist, dando così alla propria nazionale la chance di conquistare 3 ori nelle ultime 4 edizioni. I finalisti dell’altro emisfero hanno, invece, dovuto rimontare grazie ai 21 punti di Justin Eveson e alla leadership di Brad Ness, dopo la fuga iniziale degli USA, concludendo sul 72-63 una gara che regala agli “Aussies” la possibilità di vincere due ori nella disciplina, impresa riuscita solo agli Stati Uniti a Seul nel 1988.

Anche le ragazze australiane, infatti, dopo aver raggiunto la loro quarta semifinale nelle ultime 4 edizioni, hanno raggiunto la finale dopo aver sconfitto le atlete statunitensi, medaglie d’oro ad Atene e Pechino. Finale thrilling in una partita fatta soprattutto di parziali, alternati a blackout offensivi, che è giunta, così, sul 40-39 per l’Australia, che aveva fallito i 2 liberi della sicurezza con Amber Merritt, con 27 secondi da giocare e palla in mano agli Stati Uniti, per i quali il tentativo fallito della Hollermann sulla sirena vale solo la finale per il bronzo. Partita tiratissima anche tra le tedesche, già finaliste di quattro anni fa, e le atlete olandesi. Dopo un avvio favorevole alla Germania, Mariska Beijer e Inge Huitzing avevano portato in vantaggio  le arancioni per 29-24 a metà gara. Entrati negli ultimi due minuti sul 47-44 per la Germania, Marina Mohnen aveva però due volte fallito dalla lunetta il colpo del ko: la tripla per andare all’overtime concessa a Carolina de Rooij-Versloot veniva, però, rigettata dal ferro sulla sirena.

Marco Mantovani