Patrick Anderson tornato dopo il ritiro per regalare l’oro al Canada (foto: cbc.ca).

Il suo rientro dal ritiro l’anno scorso era stato sufficiente a far rientrare il Canada tra le squadre favorite per l’oro di Londra. Non è un caso, infatti, che Patrick Anderson, 33 anni, sia soprannominato “the game changer”: non solo nel senso che ha rivoluzionato il modo di giocare il basket in carrozzina, ma anche perché, come ha dimostrato in questo torneo, può essere il fattore che cambia le squadre, le partite, la storia, riportando ll’oro olimpico tra le foglie d’acero per la la terza volta in quattro olimpiadi, e prendendosi una rivincita contro l’Australia, vincitrice in finale a Pechino. Il giocatore originario dell’Ontario ha mostrato la classe che lo ha reso MVP del torneo e forse di sempre, mettendoci 34 punti (sui 64 di squadra), 8 assist e 10 rimbalzi per staccare un’Australia che era rimasta a contatto fino a 7:23 da giocare sul 48-48, ma che da quel momento ha perso terreno fino al 64-58 finale. Amarezza dunque per gli Aussies che dalla possibile storica doppietta nei tornei maschile e femminile tornano in patria con due medaglie d’argento. Nella finale per il bronzo gli USA hanno sconfitto i padroni di casa 61-46, impedendo loro di completare il tris di bronzi olimpici.

Classifica finale del torneo maschile:

oro – Canada

argento – Australia

bronzo – USA

 

4) Gran Bretagna

5) Germania

6) Spagna

7) Polonia

8) Turchia

9) Giappone

10) Italia

11) Colombia

12) Sud Africa

 

Marco Mantovani