Dolorosa sconfitta casalinga per il Banco di Sardegna che si fa sorprendere in casa dai francesi di Gravelines, per la Dinamo si complica il cammino verso gli ottavi di finale. Gara sempre di rincorsa per i ragazzi di coach Meo Sacchetti, non basta un ottimo Caleb Green, Sassari non riesce a trovare antidoti al trio Gray-Holland-Lewis.

LA GARA
Sono i francesi ad aprire le danze con Holland: gli risponde per le rime C.Green. Diawara e Gray colpiscono dalla lunga distanza e mettono a referto il raddoppio sui padroni di casa (4-8), M. Green firma il sorpasso e due giochi da tre punti (canestro and one) di Gordon e Thomas sanciscono il 15-10. E’ un alleyop di Gordon a far saltare dalle sedie il pubblico del PalaSerradimigni e convincere coach Mahe a chiamare timeout (17-10). Al rientro sul parquet Gravelines accorcia le distanze mentre i padroni di casa faticano a tenere testa a Gray (12 punti nella prima frazione), il primo quarto si chiude in perfetta parità (20-20).
La seconda frazione di gioco si apre con l’uscita dal campo dopo neanche due minuti di T.Diener, probabilmente per una botta alla caviglia. Un tripla di Gray induce Sacchetti a chiamare timeout: al rientro sul parquet D.Diener mette a referto i primi tre punti personali e dopo qualche minuto si rivede in campo anche il cugino. I sardi sono però come immobilizzati e subiscono un parziale di 10 punti (23-33). E’ D.Diener a sbloccare i suoi dalla lunetta: i padroni di casa riacquistano fiducia ed in un amen (con due palle rubate ben concretizzate) si portano a -4. Coach Mahe ci vuole parlare su: al rientro sul parquet Lewis cerca di costruire un break ma C.Green non ci sta e dai 6,75 firma il pareggio (37-37). I francesi trovano un mini break con Lewis e Holland e si va all’intervallo sul punteggio di 39-44.
I sardi accorciano le distanze e si portano a -1 con il lavoro in sinergia tra C.Green e D.Diener: i transalpini provano a prendere il largo con Rousselle e Holland. C.Green entra in trance agonistica e inizia a macinare punti: è sua la firma sul pareggio dai 6,75 (55-55). I padroni di casa chiudono il quarto in vantaggio grazie agli ultimi quattro punti di produzione della premiata (e ritrovata) Ditta Diener (59-57). Indicativa la faccia di T.Diener quando finalmente mette a referto il canestro del vantaggio.

L’ultima frazione di gioco si apre con un mini break di 6 punti, ci sono tensioni sul parquet soprattutto grazie al costante lavoro di disturbo di Lewis e Meo Sacchetti chiama minuto. Gravelines continua la sua marcia e il parziale inflitto alla Dinamo diventa di dieci punti con i sardi completamente cristallizzati ed incapaci di segnare (59-69 a metà quarto). M.Green sblocca i suoi dalla lunga distanza seguito da C.Green, ma Gravelines continua la sua trance e riesce a segnare sempre e comunque. Gordon, C.Green e D.Diener accorciano le distanze. La guardia del Wisconsin segna dalla lunga distanza per il 72-78 quando ci sono poco meno di due minuti da giocare: ma i francesi hanno più fame e più benzina. A nulla servono i tentativi di recupero dei cugini Diener, finisce 79-85.

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VALENTINA SANNA