30 luglio 2012, 20:22 Luca Mauri
L’inizio del torneo olimpico ha spostato l’attenzione anche del mondo della palla a spicchi su Londra, ma negli ultimi giorni ci sono state comunque alcune ufficializzazioni importanti. La principale è quella già anticipata anche qui su DailyBasket e relativa alla firma di Andrei Kirilenko per i Minnesota Timberwolves. Il trentunenne russo, dopo un anno trascorso al CSKA Mosca, fa quindi il suo rientro in NBA rifiutando la proposta del connazionale Mikahil Prokhorov e dei suoi Brooklyn Nets per inchiostrare un biennale da 20 milioni di dollari complessivi con la franchigia di Minneapolis. Kirilenko raggiunge così il suo compagno al CSKA Alexey Shved e formerà con Kevin Love e Nikola Pekovic (e probabilmente Greg Stiemsma) un interessantissimo pacchetto lunghi, alternandosi col pari ruolo Derrick Williams nelle posizioni di ala piccola e grande.
I T’Wolves hanno potuto aggiungere Kirilenko al proprio roster solamente dopo aver chiuso lo scambio a tre che ha mandato Wesley Johnson e una prima scelta a Phoenix (liberando così lo spazio salariale necessario per il russo). I Suns hanno invece spedito a New Orleans Robin Lopez e Hakim Warrick in cambio di Jerome Dyson ed il contratto in scadenza di Brad Miller destinato al ritiro. Minnesota ha infine ricevuto tre seconde scelte future.
L’altra importante firma degli ultimi giorni è quella relativa all’allenatore degli Orlando Magic. A circa 2 mesi dal licenziamento di Stan Van Gundy il nuovo general manager Rob Hennigan ha finalmente sciolto le riserve scegliendo l’ex playmaker (tra le altre di Utah e San Antonio) Jacque Vaughn che dopo il ritiro era da 2 anni assistant-coach di Greg Popovich a San Antonio (ha guidato la squadra nell’ultima summer league di Las Vegas). Il giovane allenatore (37 anni) ancora non sa con che roster affronterà la sua prima avventura da head coach, visto che la telenovela relativa a Dwight Howard (che potrebbe coinvolgere altri veterani) è tutt’altro che vicina alla conclusione.
Memphis ha rifirmato il centro di riserva Hamed Haddadi. Non si conoscono al momento i termini dell’accordo con l’iraniano, che lo scorso anno ha chiuso con 2 punti, 2 rimbalzi e 0,7 stoppate di media in 5,9 minuti.
Nuovo arrivo invece per Philadelphia. Si tratta del rookie Maalik Wayns. Il playmaker uscito con un anno di anticipo da Villanova (e sondato anche da qualche squadra italiana) non è stato scelto allo scorso draft ma si è messo in mostra nelle summer leagues di Orlando e Las Vegas ed ha firmato per 1 anno a 473.000 dollari. Wayns partirà da terzo play, cercando di rubare minuti a Royal Ivey, altra fresca firma dei 76ers e di ritorno nella città dell’amore fraterno dopo l’esperienza ad Oklahoma City.
Chicago ha ufficializzato l’arrivo di Nazr Mohammed. L’esperto pivot (35 anni), lasciato libero dai Thunder, arriva a rimpiazzare il turco Asik, finito a Houston.
In tema di lunghi Toronto ha rifirmato Aaron Gray dopo la discreta stagione scorsa (3,9 punti e 5,7 rimbalzi in 16,6 minuti di media). L’ex Hornets però probabilmente ora partirà dalla panchina dietro il lituano Valanciunas (5a scelta assoluta del draft 2011). Nuovo arrivo invece quello di John Lucas III. Dopo la buona esperienza ai Bulls, l’ex Udine sbarca in Canada con speranze da play di riserva dietro Kyle Lowry se, come presumibile, lo scontento Calderon verrà ceduto (ma il suo contratto, seppur in scadenza, “chiama” oltre 10 milioni di dollari).
Dallas ha ufficializzato l’accordo con il pivot seconda scelta Bernard James. L’atipico rookie (ha 27 anni, avendo prestato servizio per 6 anni nell’Air Force) sarà il back-up di Chris Kaman.
Golden State ha firmato il rookie undrafted Kent Bazemore. Lo swingman, uscito dal college di Old Dominion, ha raggiunto un accordo per 2 anni ed andrà a rimpolpare la panchina dei Warriors dopo le buone prestazioni fornite nella summer league di Las Vegas.
Non inizia nel migliore dei modi l’avventura nei pro di Austin Rivers. Il figlio del coach di Boston è stato operato alla caviglia destra per rimuovere un frammento osseo che gli creava problemi dopo la prima e unica partita di summer league disputata. I New Orleans Hornets, che lo hanno scelto col n° 10 nell’ultimo draft sono comunque fiduciosi e si aspettano di vedere il ragazzo pronto per il training camp.
Venendo ai rumors, continuano gli ammiccamenti dei Lakers verso Jodie Meeks, ma negli ultimi giorni sulla guardia tiratrice s’è fatta viva anche Milwaukee, a cui interessa anche il centro Joel Przybilla (sarebbe un ritorno, ma su di lui c’è anche Portland). Chris Andersen, dopo essere stato “amnistiato” da Denver, potrebbe approdare in Europa al Panathinaikos. Uno dei free agent più ambiti ancora sul mercato è Carl Landry, su cui è in pressing Golden State, che valuta in alternativa Josh Howard. Alonzo Gee, scaduto il contratto con Cleveland (è free agent con restrizione), non ha ancora raggiunto un accordo per il rinnovo con i Cavs, che non hanno fretta vista l’assenza di offerte da pareggiare. Se le due parti dovessero mantenere le attuali distanze, la franchigia dell’Ohio potrebbe virare le sue attenzione sull’ex Jazz C.J. Miles. Scott Machado, play anglo-brasiliano non scelto allo scorso draft, dopo le buone prove fornite nella summer league di Las Vegas dovrebbe strappare un invito per il training camp degli Houston Rockets.
Infine una notizia relativa al management di Phoenix. Il presidente Brad Casper ha infatti rassegnato le proprie dimissioni. Verrà sostituito da Jason Rowley.
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