11 giugno 2012, 18:44 Andrea Rizzi
Il torneo NBA Schools Cup ha appena incoronato l’IT Falcone di Palazzolo sull’Oglio campione della prima edizione al termine delle finali nazionali tenutesi a Trieste. DailyBasket ha intervistato il Country Director di NBA Italia, Katia Bassi, per tracciare un bilancio dell’evento e dell’intera esperienza guardando già alla prossima edizione.
NBA Italia è soddisfatta della due giorni triestina (nonostante il maltempo)?
Effettivamente il maltempo, purtroppo, ha rovinato la giornata di sabato, perché pioveva in modo quasi “aggressivo”. Abbiamo potuto fare solamente la partita dei ragazzi in sedia a rotelle e ad assistere alle esibizioni del Denver Nuggets Dance Team e dei Da Move.
Ieri, invece, ci siamo completamente riscattati perché la giornata è stata straordinaria sotto tutti i punti di vista. E non solo per il sole, ma per l’entusiasmo dei ragazzi: molti sono abituati a partecipare a tornei unbranded mentre in questo caso c’era il marchio NBA, inoltre le location tradizionali sono più circoscritte (centri sportivi, palestre…) mentre in questo caso si è giocato in una cornice straordinaria come Piazza dell’Unità d’Italia in cui hanno avuto il loro “momento di celebrità”, con riprese televisive, un’importante copertura stampa ed una parte di intrattenimento e di premi in pieno stile NBA che abbiamo voluto mettere in campo anche per un’attività legata al settore amatoriale.
Le reazioni dei ragazzi all’esperienza di NBA Schools Cup sono state positive?
Sì, i ragazzi sono stati molto contenti per le ragioni sopra menzionate. Hanno avuto grande visibilità, si sono messi in gioco ed anche i passanti hanno potuto assistere alle loro performance. Ma anche per gli insegnanti che li hanno accompagnati è stata una bella soddisfazione. Abbiamo anche ricevuto richieste di conferme per il prossimo anno.
Quali sono stati i momenti migliori dell’evento?
Vedere i ragazzi che si sfidavano, nel torneo femminile ed in quello maschile, con grande grinta ed entusiasmo è stato molto bello. La finalissima al centro del campo è stata molto emozionante, perché le squadre non qualificate hanno fatto un tifo fantastico ed anche il Dance Team ha fatto la propria parte. E’ stato un momento molto bello in cui chi era in campo si è sentito sostenuto da tutti i presenti.
C’è stata una buona partecipazione da parte della città e delle istituzioni?
Decisamente. Ieri poi abbiamo avuto i pro e contro del bel tempo, perché alcuni triestini si sono comprensibilmente avventurati al mare, ma abbiamo avuto un’ottima partecipazione. Per quanto riguarda le istituzioni abbiamo avuto una disponibilità da chapeau.
Il prossimo anno le finali torneranno in Friuli Venezia-Giulia?
Questo lo vedremo, potremmo rimanere in Friuli Venezia-Giulia o cambiare location ma diciamo che il format piazza e coinvolgimento è quello a cui guardiamo.
Quali sono gli obiettivi per la prossima edizione? Gli aspetti da “limare”?
Si potrebbe pensare ad un ampliamento, perché in questo primo anno abbiamo dovuto restringere il campo dei partecipanti. Bisogna tenere presente che la NBA si è presa carico di tutte le spese dei ragazzi (viaggio, vitto e alloggio), perché un ragazzo di Brindisi potrebbe non potersi permettere, dopo aver passato tutte le fasi, di disputare la finale, vedendo infrangersi il proprio sogno. Per noi è importante anche questo aspetto, e speriamo in futuro di poter ampliare il numero di squadre che potremo sostenere.
A quando l’appuntamento, quindi?
Sicuramente per metà febbraio.
Appuntamento ad inizio 2013, quindi, per l’avvio della seconda edizione della NBA Schools Cup. DailyBasket sarà sempre più in prima fila!
La via da seguire: il minibasket è una cosa seria, lasciamolo ai bambini!
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