09 luglio 2012, 20:19 Federico Bobbio
Roma. La sala dei Presidenti del Coni è la cornice prestigiosa che accoglie la conferenza stampa di presentazione dell’amichevole di beneficenza Italia-Svezia Under 18 di mercoledì 12 Luglio. Sarà invece curiosa la location della partita. Curiosa perché si terrà sul ponte di volo della portaerei ITS Cavour, fiore all’occhiello della Marina Militare italiana. Coach Dan Peterson, moderatore della conferenza, ricorda che non è la prima volta che un’impresa del genere viene tentata. Lo scorso autunno, North Carolina e Michigan State University, vestite con divise a trama militare per l’occasione, si sono affrontate sul ponte de l’USS Carl Vinson di fronte al presidente Obama. Per la prima volta in Europa, grazie alla partnership tra Marina Militare, FIP e Coni, a largo di Taranto, due squadre si affronteranno sul ponte di una portaerei. Lo sforzo di portare tribune per 1500 persone e un parquet sul ponte di una nave militare non è da poco. Si sono dovuti affrontare problemi di logistica importanti in modo da garantire tutta la sicurezza necessaria ad atleti, e al numeroso pubblico che gli organizzatori si aspettano. I proventi dei biglietti (disponibili alla modica cifra di 10 euro sul sito www.listicket.it e nelle ricevitorie listicket lottomatica) saranno completamente devoluti in beneficenza alla Fondazione Francesca Rava per la ricostruzione di un centro per bambini disabili nella provincia di Modena, che è andato distrutto durante il terremoto dello scorso mese.
Coach Peterson introduce gli ospiti e il primo a parlare è Dino Meneghin. il presidente uscente della FIP. “E’ vero abbiamo copiato dagli americani” ammette il presidente, “ma siccome gli americani sono bravi a fare tantissime cose, ad esempio organizzare degli eventi straordinari, perché non copiarli in questa impresa?”. L’intenzione degli organizzatori è mostrare alla gente che cosa può essere la pallacanestro al di fuori dei palazzetti. L’interesse per una partita come questa può essere grande e il movimento trarrà sicuramente giovamento da un evento di questa portata. La causa benefica è però il motivo principale che ha spinto la Marina Militare e la Federazione a organizzare questa amichevole. Il presidente termina sperando che questo sia solo il primo passo verso la creazione di nuovi progetti che vedano come protagonisti la Federazione Basket, la Marina Militare e la Fondazione Francesca Rava.
Non ci sono solo uomini di Basket alla conferenza stampa. La Marina Militare è rappresentata dal comandante in capo della squadra navale l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe de Giorgi che ricorda che l’occasione è sembrata sin dall’inizio molto interessante alla Marina Militare. La sinergia con la Federazione Italiana Pallacanestro ha da subito mostrato la serietà dei partners. Ha ricordato il lavoro di squadra fatto con la Fondazione Rava a Haiti dopo il terremoto e ha colto l’occasione per sottolineare che lo scopo della manifestazione non è solamente di immagine ma principalmente di raccolta fondi, attività che verrà promossa grazie agli sponsor e ai biglietti. Non sarà speso un euro di soldi pubblici per questa manifestazione.
E’ il momento del Coach della nazionale under 18 e capo del settore giovanile azzurro Andrea Capobianco. Il Coach ringrazia la Federazione e la Marina per l’opportunità data ai ragazzi, che si trovano in ritiro vicino Brindisi per preparare gli Europei Under 18 che si terranno ad Agosto in Lituania, di giocare la prima partita di avvicinamento alla rassegna europea in un contesto così particolare come quello che li aspetta mercoledì sera. “Sarà davvero emozionante” ha detto Coach Capobianco, “al di là del gioco ci sono tanti aspetti che diventano altrettanto importanti all’interno di una squadra. Le sensazioni che la squadra e lo staff proveranno quella sera aiuteranno ulteriormente ad accrescere quella chimica di squadra che è così importante in ottica Europeo”. L’impegno della squadra sarà totale. Sono pochi i giorni di allenamento che attendono gli azzurri prima della partita, ma una vittoria sarebbe il modo migliore per iniziare il cammino verso la Lituania.
La presidente della Fondazione Francesca Rava, Mariavittoria Rava, ha detto poche parole ma molto interessanti. “Lo sport può essere un ponte della solidarietà. Il ponte di volo della portaerei Cavour sarà il ponte della solidarietà mercoledì sera a Taranto”. “Lo sport deve essere un veicolo sano di solidarietà” ha continuato “e speriamo che ci siano tante altre occasioni per condividere con voi progetti importanti per le aree disagiate del mondo”.
A fare gli onori di casa è stato il presidente del Coni Gianni Petrucci che ha concluso la conferenza stampa dicendo che “il basket ancora una volta ha fatto centro.” Il presidente Petrucci ha risposto poi ad alcune domande dei giornalisti sui prossimi impegni degli atleti italiani alle Olimpiadi. “292 qualificati sono molti e avremmo potuto superare il numero dei qualificati di Pechino 2008, se anche le nazionali di Calcio e di Pallacanestro si fossero qualificate. Lo sport è fatto di cicli. Il Basket italiano deve solo riconfermarsi ad alti a livelli. Il fatto che gli azzurri non si siano qualificati non deve preoccupare i tifosi. Ci sono nazioni come la Germania e la Russia che sono qualificate in meno sport di squadra dell’Italia. Qualificarsi alle Olimpiadi è molto difficile. Ne fornisce prova l’eliminazione della Grecia per opera della Nigeria. Quanti avrebbero potuto pensare che la nazionale nigeriana avrebbe staccato il biglietto per Londra 2012? Nessuno probabilmente. Ma lo sport è fatto anche di questo.”
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