Serie AUltime notizie

DailyBasket intervista Daniele Magro, una delle novità della nazionale: “Sorpreso, ma felice di esserci”

Print Friendly

19 luglio 2012, 6:47 Davide Moroni

(Foto Savino Paolella © 2012)

Daniele Magro alla presentazione della Nazionale (Foto Savino Paolella © 2012)

Al termine del Media Day 2012, oltre a Danilo Gallinari e Nicolò Melli abbiamo intervistato anche Daniele Magro, una delle novità assolute di questa nazionale. Centro di 208 cm per 109 kg, classe 1987 e cresciuto nelle giovanili del Piove di Sacco, è stato acquisito dalla Pallacanestro Treviso nel 2003, con cui ha giocato due stagioni culminate con due finali nazionali juniores. Nel 2005-2006 è passato all’Istrana, in serie C1, mentre nei tre anni successivi è stato in forza alla Pallacanestro Gattamelata Padova, in B2. Nel 2009 viene acquistato dalla Reyer Venezia, ma deve aspettare due anni prima di esordire in prima squadra: nel 2009-2010, infatti, viene ceduto in prestito alla Fulgor Fidenza, in Serie A Dilettanti, mentre nella stagione successiva passa a Trieste, sempre in A Dilettanti. Da lì il salto direttamente in Serie A, appunto alla Reyer, con la cui maglia in questa stagione è sceso in campo 16 volte, mettendo a segno 31 punti, disputando anche due partite di playoff contro l’Olimpia Milano. Insomma, un’ascesa sorprendente per questo ragazzo che, nel giro di un anno, è passato dalla A Dilettanti alla Serie A, e dalla nazionale sperimentale a quella maggiore.

Allora Daniele, soddisfatto o sorpreso per questa convocazione?
Sia soddisfatto che sorpreso, soprattutto se penso a dov’ero fino all’anno scorso. Considero questa convocazione come “premio” per il gran lavoro che ho svolto quest’anno e, di conseguenza, per tutti i miglioramenti che ho fatto. Ero già felicissimo per essere stato preso in considerazione per la nazionale sperimentale e, se devo essere sincero, la “promozione” in nazionale maggiore proprio non me l’aspettavo.

(Foto Savino Paolella © 2012)

Daniele Magro con l’inviato di DailyBasket (Foto Savino Paolella © 2012)

Insomma, salterai le vacanze, ma la cosa è positiva…
Eh sì, ho dovuto disdire le ferie e passerò i prossimi due mesi a lavorare duramente. Ma va benissimo così, anzi, ripeto, sono sorpreso e felicissimo che le cose vadano così.

Quale pensi che sarà il tuo ruolo all’interno della squadra?
Non credo di potermi sbilanciare in questo senso; io posso solo dire che sono a completa disposizione dello staff, che mi utilizzerà come e quando lo riterrà più opportuno. Dal canto mio, sono pronto a vivere al massimo questa possibilità, cercando di fare esperienza il più possibile.

Parliamo un po’ del raduno di giugno con la nazionale sperimentale. Com’è stato scendere in campo contro una squadra come la Francia? Tu, da lungo, ti sei ritrovato di fronte a pariruolo che giocano in NBA…
Guarda, prima dell’incontro, pensandoci, eravamo molto nervosi, pensavamo più che altro a quante ne avremmo prese. Poi però durante la gara è stata tutta un’altra cosa: con la splendida cornice di pubblico che ha riempito il palazzetto e un avversario che comunque, per noi italiani, è un po’ come il rosso per i tori, abbiamo pensato solo a dare il massimo e credo che abbiamo giocato due ottime partite, restando a contatto quasi per tutta la durata della gara, finché la condizione teneva. Poi, certo, arrivavamo a metà dell’ultimo quarto senza più benzina e gli avversari, sia per la nostra dura preparazione atletica svolta nei giorni precedenti, sia per il loro comunque maggior tasso di talento, fisicità ed esperienza, facevano il break decisivo che li portava a +10. In generale, comunque, credo che sia stata un’esperienza molto utile, di cui siamo tutti soddisfatti, sia lo staff che i miei compagni, e che consiglierei a chiunque voglia migliorarsi sempre di più.

E come vedi il tuo futuro? La tua convocazione cambierà qualcosa?
Ancora non so nulla di preciso, non avendo ancora avuto la possibilità di parlare con Venezia. Devo vedere cosa ha in progetto la società per me; per ora sono lì e non ho motivo di andarmene. Anche per la mia estate molto “piena”, non ho parlato con nessun altro e resto un po’ in attesa. Quello che è certo è che quest’anno ho capito che posso competere in serie A, e quindi ora il mio obiettivo è rimanerci e lavorare sodo per fare sempre meglio. In che squadra, lo vedremo…

 

Commenta

Autore Vedi tutti gli articoli Di Davide Moroni

Davide Moroni

Articoli correlati:

Foto della settimana:

Vedi tutte in fotogallery