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Homo longus rare sapiens – di Franco Montorro

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16 luglio 2012, 21:07 Dailybasket

La Virtus Pallacanestro Bologna ha presentato la sua campagna abbonamenti con un insolito aggancio fra vittorie dei suoi settori giovanili, diritto a sognare e la… Costituzione italiana. Se infatti la campagna è stata ideata da tre ventenni e lo slogan è “Sognare è un diritto”, tutta l’azione promozionale verra sopportata da una vera e propria “Magna Cartha” che fin dal primo articolo non si preoccupa di rimandare in modo ironico (ma sinceramente non si quanto opportuno ed efficace) al documento fondamentale della nostra Repubblica. Andiamo nel dettaglio degli articoli, raccomandandovi in anteprima il sesto, giusto perché il “padre costituzionale” Claudio Sabatini non si smentisce mai, nemmeno due giorni dopo la radiazione della Fortitudo di Sacrati (ma non di Romagnoli).

Art. 1

La Virtus è una Società democratica, fondata sul Sogno.

La sovranità della Virtus appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti del tifo.

Art. 2

Sognare è un diritto, e la Virtus riconosce e garantisce i diritti inviolabili del tifoso, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e sostiene l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà economica e sociale.

 

Art. 3

Tutti i tifosi hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla Virtus, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E’ compito della Virtus rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei tifosi, impediscono il pieno sviluppo del Sogno e l’effettiva partecipazione di tutti i tifosi alla partita.

 

Art. 4

La Virtus riconosce a tutti i tifosi il diritto all’abbonamento  “nel rispetto delle norme sportive, dei regolamenti vigenti e dei diritti degli altri tifosi, dei giocatori e dei tecnici e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”Ogni tifoso ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale degli altri tifosi Virtus.

 

Art. 5

La Virtus, una e indivisibile, riconosce e promuove le realtà locali; attua nei servizi di Unipol Arena il più ampio decentramento del tifo nei suoi settori; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia del tifoso.

 

Art. 6

La Virtus riconosce e tutela con apposite norme le minoranze fortitudine, fatta eccezione per quelle di derivazione ferrarese.

 

Art.7

La Virtus e i suoi tifosi sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dal Sogno. Le modificazioni del Sogno, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

 

Art. 8

Tutte le confessioni sono egualmente libere davanti alla Virtus.

Le confessioni diverse dalla Virtus hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento della Virtus.

I loro rapporti con la Virtus sono regolati per legge sulla base dei risultati del campo.

 

Art. 9

La Virtus promuove lo sviluppo della cultura, della crescita e del diritto a sognare dei giovani.

Tutela il patrimonio storico e sportivo delle Vu nere.

 

Art. 10

L’ordinamento giuridico Virtus si conforma alle norme del diritto al Sogno generalmente riconosciute.

La condizione giuridica del Sogno è regolata dall’esigenza dell’uomo e del tifoso,  in conformità delle norme e naturali.

L’uomo, al quale sia impedito dalla sua squadra l’effettivo esercizio della libertà di Sognare, ha diritto d’asilo nel territorio della Virtus, senza alcuna condizione stabilita dalla legge.

Non è ammessa l’estradizione dai Sogni Virtus.

 

Art. 11

La Virtus ripudia ogni strumento di offesa alla libertà di Sognare e ogni mezzo di divisione sociale; consente, in condizioni di parità tra i propri tifosi, e riconoscendo loro la piena sovranità necessaria, un ordinamento che assicuri l’accesso alle partite a tutti coloro che Sognano; promuove e favorisce le organizzazioni di tifosi rivolte a tale scopo.

 

Art. 12

La bandiera della Virtus è una Vu Nera sormontata da una stella, su sfondo bicolore: bianco e nero, a due bande verticali di eguali dimensioni.

 

Un commento? Un’idea goliardica, abbastanza slegata con la realtà della campagna abbonamenti; basata sui successi del settore giovanili. Che arricchiscono la bacheca generale, ma non rappresentano nulla di attraente per un tifoso medio bolognese, virtussino. Quello che ormai non pensa più ad un passato glorioso e nemmeno al futuro remoto, visto un presente – la prima squadra 2012-2013 – ancora nebulosa, ma si suppone di aurea mediocrità come quelle delle ultime edizioni bianconere. Certo, da altre parti va peggio, vedi nella stessa Bologna di sponda Fortitudo, però la Virtus di Claudio Sabatini continua a proporre scenari paralleli, giochi di parole, costruzioni fantasiose. Attraenti, ma la pallacanestro vera sta altrove e ai piani superiori, senza troppe espressioni di fantasia e senza troppo autocompiacimento per un’originalità fine a se stessa.

FRANCO MONTORRO

 

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