Fiat Torino-OriOra Pistoia 86-80 (13-21, 36-50, 62-67)

In una partita condotta per 35 minuti da Pistoia, con un massimo di 14 punti, è Torino ad avere la meglio grazie ad un paio di invenzioni di Delfino e Moore.

Clima freddo al Palavela per alcune voci di corridoio sulla società piemontese, ne risentono i giocatori che faticano più del previsto ad infilare la palla nel canestro. Ne approfittano i toscani spinti da Auda nella realizzazione e Krubally mattatore ai rimbalzi.

Ousman Krubally ([email protected] fotoracconti.it)

Per tutto il primo tempo è una fuga della OriOra ed il massimo distacco si raggiunge alla sirena dell’intervallo.

Nella seconda parte è Torino a prendere in mano il pallino del gioco. Moore e Carr sospingono i gialloblu alla rimonta, che si concretizza con il primo sorpasso a -5:14 del quarto finale, sul punteggio di 73-72.

Gli ultimi minuti sono un altalena di buone giocate, ma la svolta arriva a 45 secondi dalla fine. Moore realizza il vantaggio parziale 82-80 e nel ribaltamento Pistoia commette sfondamento su Carlos Delfino. Lo stesso argentino subisce il fallo tattico successivo e va in lunetta, dando però un solo punto in più a Torino. A 23 secondi Pistoia ha due occasioni di tiro dai 6,75 entrambe fallite. Il tapout finale di McAdoo lancia Delfino in contropiede che sulla sirena infila una tripla di tabella.

Tony Carr ([email protected] fotoracconti.it)

Per la Fiat un’ottima prova di Dallas Moore, accompagnato da un Carr più redditizio nel secondo tempo rispetto al primo. Una citazione d’obbligo per Jaiteh a fare gli straordinari, visti i problemi di falli di Cusin e McAdoo, e Delfino decisivo nel momento clou.

Per l’OriOra un giudizio complessivo molto buono, con le eccellenze dei già citati Patrik Auda e Krubally con la doppia-doppia (10 punti e 13 rimbalzi).

 

DALLA SALA STAMPA:

Alessandro Ramagli

 

Larry Brown