16 agosto 2012, 1:47 Valentina Sanna
Coach Palma apre la sala stampa e senza mezzi termini risponde, a chi gli chiede un commento sul match “C’è qualcosa da commentare secondo voi? L’Italia ha mostrato di essere molto forte con grandi giocatori ed un ottimo coach. La loro difesa killer ci ha paralizzato senza lasciarci spazio e le nostre percentuali al tiro parlano da sole. Sono convinto che la loro difesa abbia influenzato il corso della partita insieme ad un gioco con ottima circolazione della palla, in velocità. Ad onor del vero devo dire che il nostro lavoro è appena cominciato e che sono certo che la squadra che incontrerete in Portogallo sarà ben diversa da quella vista oggi“.
Alle dichiarazioni del coach si associa anche Minhava, numero 10 della nazionale portoghese: “È stato un esordio difficile per noi, molti dei giocatori che avete visto oggi non hanno un grande minutaggio nelle proprie squadre, lasciando magari il posto agli americani. La prossima volta andrà meglio contro una squadra come l’Italia“.
Per gli Azzurri ad intervenire è un rilassatissimo Danilo Gallinari che commenta così la partita: “Buona la prima! Abbiamo fatto una bella prova. Siamo soddisfatti soprattutto perché abbiamo seguito le direttive base sulle quali abbiamo lavorato con il coach durante la preparazione. Io mi sono aggiunto da poco e sono contento perché quello che ci voleva era proprio una partita come questa: siamo stati tutti bravi e pieni di entusiasmo“. Per il Gallo è stato un esordio di fronte a tutta la famiglia, presente in formazione completa nel parterre. “Sembra incredibile che non riesca a vederli tutti a Milano ma che ci ritroviamo tutti in quel di Sassari” ironizza il giocatore NBA, il cui cugino è il noto Ministro della Difesa sassarese Jack Devecchi. Proprio a chi gli chiede se si possa ipotizzare, in un futuro, di vederli giocare insieme risponde “Credo che Jack abbia tutte le carte per poter giocare in nazionale, poi magari tra qualche anno, da vecchietti, ci troveremo insieme in squadra, chissà!“. E sul prossimo avversario che gli Azzurri affronteranno al PalaSerradimigni il 21 Agosto: “La Turchia è un avversario temibile e difficile, in grado di gestire partite difficili e farsi valere. Occorrerà tutta la nostra concentrazione“.
Coach Simone Pianigiani analizza così il match “Oggi avevamo l’obbligo di vincere: era fondamentale per noi per crescere e capire qualcosa in più sulle nostre potenzialità. Sono contento dei ragazzi che hanno giocato con la testa e, soprattutto, insieme. Ho visto un buon altruismo sul campo, tanta voglia di aiutarsi a vicenda e degli ottimi segnali. Adesso inizia la parte più difficile di questo percorso, siamo consapevoli che sia tutto in salita e credo che proprio questa consapevolezza possa essere per noi una marcia in più“. Sull’ala dei Denver Nuggets dice: “È un ragazzo intelligente che ha tutto in regola per diventare un giocatore di dimensione europea, grazie anche ai cambiamenti di ruolo che ha affrontato nelle squadre in USA. Il mio unico rimpianto è di averlo allenato poco“. Sull’avversario che affronterà insieme agli Azzurri il 18 Agosto ha le idee chiare: “Sarà una partita diversa da quella vista oggi: la Repubblica Ceca è una squadra che corre tanto, con una taglia fisica maggiore, e attacca molto l’area. Vanta in quintetto una guardia con esperienza decennale che può attaccare da tutte le posizioni; sarà fondamentale per noi sfruttare ogni singolo possesso. Sul passaggio di turno al momento non possiamo fare troppi calcoli perchè la variabili sono tante. Dobbiamo fare il nostro lavoro ogni giorno curando sempre di più i dettagli e imparando dagli errori“. Ed infine sull’atmosfera del PalaSerradimigni: “Sapevamo di trovare un pubblico appassionato e caldo: oggi si respirava una grande energia positiva, come sempre a Sassari. Quì c’è passione, coinvolgimento ed entusiasmo ma sempre con un tifo corretto e piacevole: ho ancora negli occhi le immagini della bellissima serata passata alla Club House dopo Gara 3 della semifinale scudetto. Questo è un posto ideale per far giocare la Nazionale“.
In chiusura Angelo Gigli ironizza: “Per la prima volta mi è capitato di vincere a Sassari e non avevo il tifo contro. Siamo contenti del risultato e proseguiamo per il nostro cammino consapevoli che ogni partita è una storia a sé“.
Valentina Sanna
Valentina Sanna
Classe 1983, diversamente alta, sardamente cocciuta, pensa che dal basso il basket abbia un gusto e dei colori diversi. Divoratrice di questioni di principio, innamorata della Sardegna e del teatro. Su DailyBasket vorrebbe dare quel tocco femminile che troppo spesso manca al mondo della palla a spicchi.
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