Il centro Yancy gates ha di nuovo guidato Cincinnati alla vittoria

#6 Cincinnati – #11 Texas : 59 – 65

Coach Mike Cronin ha assistito ad una partita completamente opposta rispetto alla finale del torneo della Big East persa contro Louisville. In quella sfida i Bearcats erano partiti molto piano e non erano poi riusciti a rimontare lo svantaggio. Questa volta la partenza di Cincinnati è stata bruciante, la difesa asfissiante e nel primo tempo i Longhorns sono stati annientati. 17 punti totali in 20 minuti con il 19% dal campo. Le squadre sono così andate al riposo sul 31 – 17. Nel secondo tempo la musica è decisamente cambiata. Se c’è un grande limite dei ragazzi di Cincinnati è quello di non saper gestire un ampio vantaggio. La concentrazione cala, soprattutto in difesa e in attacco ci si affida troppo al tiro da tre immediato senza costruire l’azione. Così Texas, con un secondo tempo offensivamente molto positivo ha ricucito piano piano lo strappo, portandosi addirittura sul 52-52 a poco più di 3 minuti dalla sirena. Così i Bearcats hanno fatto quello che fanno sempre nel momento di crisi: affidarsi a Yancy Gates. Il centro senior ha segnato due canestri vitali nel momento più importante della partita, riportando i suoi avanti. Per lui alla fine una splendida doppia doppia a quota 15 punti e 10 rimbalzi. Anche altri tre compagni del quintetto titolare hanno raggiunto la doppia cifra nei punti segnati, tranne Sean Kilpatrick, che non ha giocato la sua miglior partita. Per i Longhorns J’Covan Brown ha segnato 19 punti, ma con 6 su 15 dal campo, mentre molto più preciso al tiro è stato il suo compagno di reparto Julien Lewis, che con 5 su 9 al tiro ha segnato 14 punti. Al prossimo turno Cincinnati incontrerà South Florida e se vuole proseguire il suo cammino deve ritrovare la precisione nel tiro da fuori, visto che contro Texas ha segnato solamente tre canestri su 16 tentativi.

Andrew Nicholson. Ricordatevi questo nome tra qualche anno nella NBA

#3 Florida State – #14 San Bonaventure : 66 – 63  

Come previsto la sfida ai campioni della Atlantic 10 non è stata per niente una passeggiata per i  Seminoles. Questa era una partita che tutti gli amanti delle cinderellas guardavano con molta attenzione perché la formazione di coach Mark Schmidt era obiettivamente un osso molto duro, che però ha incontrato probabilmente la #3 più forte del bracket. Quest’anno Florida State ha infatti battuto due volte sia North Carolina che Duke, imponendosi nella vittoria del torneo della ACC. La partita è stata da subito molto tirata, con i Bonnies che trovavano facilmente la via del canestro guidati dal prospetto NBA Andrew Nicholson. Il primo tempo si chiudeva così 34 a 28 per San Bonaventure. Per metà della seconda frazione il canovaccio della partita non cambiava, ma arrivati sul 52-48 per i Bonnies, i Seminoles hanno piazzato, da grande squadra, il parziale decisivo di 16-2 che ha spezzato la partita, guidati da Ian Miller e Bernard James. Quest’ultimo ha regalato a coach Leonard Hamilton una prova sontuosa, con 8 su 11 dal campo per 19 punti e 9 rimbalzi. Ha invece deluso il top-scorer della squadra Michael Snaer, che con 0-7 dal campo non ha segnato nemmeno un punto. Per i Bonnies Andrew Nicholson ha segnato 20 punti con 4 stu 5 da tre e catturato 7 rimbalzi, a cui ha aggiunto anche 2 stoppate. Il terzo turno tra South Florida e Cincinnati promette basket di altissimo livello.