Scoop Jardine festeggia la grnde vittoria contro Kansas State

#1 Syracuse – #8 Kansas State : 75 – 59

Syracuse ha finalmente giocato una partita nella post-season come se fosse la stagione regolare. Si è rivista la squadra spumeggiante in attacco e attenta in difesa che ha perso solamente una gara prima che iniziassero i championship. Tanta transizione e tiri ben costruiti. La partita è subito iniziata con gli Orange aggressivi e determinati e i Wildcats, che hanno dovuto rinunciare a Jamar Samuels per problemi di eleggibilità, sono andati sotto 21-12. In quel momento però l’attacco di Syracuse si è bloccato e in oltre otto minuti, fino alla fine del primo tempo, ha prodotto la miseria di quattro punti, permettendo a Kansas State di rientrare e chiudere la frazione addirittura in vantaggio, sul 25 a 24. Le parole di coach Boeheim devono però essere state molto convincenti negli spogliatoi, visto che la squadra che ne è uscita ha prodotto un secondo tempo monumentale. 50 punti segnati e tanti attacchi al ferro, che alla fine hanno portato a 29 tiri dalla lunetta. Si è finalmente svegliato Scoop Jardine, che ha segnato 16 punti e regalato 8 assist. Il top-scorer degli Orange è stato Dion Waiters con 18 punti, mentre non riesce ad ingranare C.J. Fair, che in questa post-season sta facendo molta fatica. Anche questa notte per lui 3 soli punti con nessun canestro dal campo segnato. E’ diventato invece un’arma in più per coach Boeheim James Southerland, che ha ripetuto la splendida partita giocata contro UNC – Asheville segnando 15 punti conditi da 6 rimbalzi e 3 stoppate. Come previsto i Wildcats hanno imposto la loro fisicità sotto canestro, catturando 22 rimbalzi offensivi contro gli 8 degli Orange, ma questo non ha prodotto i punti sperati. Rakeem Christmas, il freshman che ha coperto il posto in quintetto lasciato vuoto da Fabricio Melo, ha giocato un’ottima partita con 8 punti, 11 rimbalzi e 3 stoppate. Kansas State ha quasi portato tutti i cinque titolari in doppia cifra di punti segnati, ma non ne avuto nemmeno uno dalla panchina, contro i 33 degli avversari. Jordan Henriquez è stato un vero tornado per tutta la partita catturando 17 rimbalzi, di cui 11 offensivi e segnando 14 punti. Ha deluso però il reparto guardie: Will Sprandling ha segnato solamente 10 punti con 4 su 11 dal campo, mentre Angel Rodriguez, l’eroe della vittoria contro Southern Miss, ha tirato un pessimo 3 su 11 dal campo e ha perso quattro palloni, a fronte di un solo assist.

Il playmaker dei Buckeyes Aaron Craft ha giocato una partita sontuosa

#7 Gonzaga – #2 Ohio State : 66 – 73 

Gonzaga ha dimostrato anche qeusta volta di essere molto forte, non a caso si rifilano 22 punti di scarto ad una squadra esperta come West Virginia. Nel primo tempo la sfida è stata punto a punto, concludendosi dopo venti minuti sul 39 a 37 per Ohio State. Nel secondo tempo la fisicità e la precisione al tiro dei Buckeyes sembravano aver avuto la meglio, ma sul 58 a 48 i Bulldogs hanno piazzato un parziale di 13-3 che ha portato il punteggio sul 61-61 con poco più di quattro minuti sul cronometro. Nel momento del bisogno è venuto fuori il leader: Jured Sullinger. Il sophomore, in una partita frustrante nella quale ha avuto molti problemi di falli, ha tirato fuori dal cilindro due morbidi ganci dal post-basso che hanno regalato a Ohio State le Sweet 16. Per i Buckeyes splendida partita per il playmaker Aaron Craft, che ha segnato 17 punti con 7 su 9 dal campo, ha regalato 10 assist e recuperato tre palloni, a fronte di soli due persi. Deshaun Thomas ha aggiunto 18 punti, così come Sullinger. Partita invece poco precisa al tiro per William Buford, che nei momenti difficili ha sentito su di se la responsabilità dell’attacco e ha forzato alcuni tiri di troppo. Per lui alla fine 13 punti con 4 su 13 dal campo. Per i Bulldogs, che sono riusciti a prendere più rimbalzi degli avversari, Gary Bell Jr ha giocato una gran partita con 18 punti, 4 rimbalzi e 5 assist, mentre ha deluso la stella Kevin Pangos con un non entusiasmante 3 su 13 dal campo. Robert Sacre, anche lui con problemi di falli, ha prodoto solamente 8 punti e 6 rimbalzi. I Buckeyes nelle Sweet 16 incontreranno la vincente tra Cincinnati e Florida State.

La tripla della vittoria di Jordan Taylor

#5 Vanderbilt –  #4 Wisconsin : 57 – 60

Vanderbilt era una delle grandi favorite alla vittoria del regional e, anche se i numeri del ranking dicono un’altra cosa, il risultato è stato una vera sorpresa. I Commodores avevano tutto quello che serve per approdare alle final four. Una squadra con quattro senior e un junior, la miglior percentuale dalla lunga distanza di tutta la nazione (e contro la zona 2-3 di Syracuse poteva fare molti danni) e due grandi realizzatori. Non a caso nella finale del torneo della SEC sono stati capaci di battere Kentucky, considerata da tutti la grande favorita per la vittoria a New Orleans. Il campo però ha detto il contrario. Coach Bo Ryan ha messo sul parquet una squadra assatanata che ha prodotto 40 minuti ininterrotti di difesa asfissiante, lasciando tiri sempre molto difficili agli avversari. Così i grandi realizzatori John Jerkins (20,1 ppg in stagione) e Jeffery Taylor (16,3 ppg in stagione) sono stati lasciati rispettivamente a 13 e 9 punti, per un 7 su 25 totale dal campo che non ha bisogno di commenti. Con tutta questa pressione sul perimetro la difesa dei Badgers ha dovuto per forza concedere qualcosa sotto canestro. Hanno così fatto un’ottima impressione il centro Festus Ezeli con 14 punti e 11 rimbalzi e Lance Goulbourne con 7 punti e 11 rimbalzi. La sfida è comunque arrivata punto a punto fino all’ultimo minuto, quando sul 57 – 56 per i Commodores Jordan Taylor, con 1:45 sul cronometro, ha piazzato la tripla del sorpasso. Tiro forzato, con poco equilibrio e da molto molto lontano, ma è entrato. Nei 100 secondi rimanenti Festus Ezeli ha sbagliato un drammatico primo tiro libero, sul ribaltamento di fronte Ryan Evans ha sbagliato il tiro dalla lunga distanza, ma Jared Berggren ha catturato un vitale rimbalzo offensivo con 52 secondi dalla sirena che ha regalato ai suoi ulteriori 30 secondi. John Jenkins ha avuto comunque l’opportunità, con 6 secondi sul cronometro, di mettere la tripla della vittoria, ma come tanti altri suoi tiri della serata, la palla è finita lunga sul ferro. Per i Badgers quattro quinti del quintetto titolare è andato un doppia cifra di punti segnati, tra i quali John Gasser ne ha segnati 14, Ryan Evans 11 e Mike Bruesewitz 10. Gran contributo dalla panchina per Ben Brust con 11 punti e 4 rimbalzi.