Gianluca Basile

UMANA VENEZIA –BENNET CANTU’  76-80  (20-25,40-41,55-59)

ARBITRI: Cerebuch di Trieste (TS), Lanzarini di Bologna (BO), Bettini di Bologna (BO)

Spettatori: circa 4000

TREVISO  – Una Reyer combattiva ed orgogliosa è costretta alla sconfitta, pur con l’onore delle armi, dal talento di Gianluca Basile e dal maggiore cinismo della Bennet Cantù. L’esordio casalingo degli oro granata, anche se “in prestito” tra le mura del Palaverde, ha fatto segnare una partita molto intensa, fisica, decisa solo nelle battute finali, per la gioia dei quasi 4000 tifosi intervenuti. I 2 punti sono andati a Cantù, ma la Reyer ha confermato di poter competere a questo livello, espugnare il Palaverde o il Taliercio non sarà facile per nessuno.

Le squadre sono scese in campo con i seguenti quintetti:

Umana Venezia:  Clark, Slay, Szewczyk, Young, Fantoni

Bennet Cantù:  Micov, Scekic, Markoishvili, Cinciarini, Leunen

Mazzon schiera i suoi ragazzi a zona 2-3 fin dalla palla due nel tentativo di sorprendere la Bennet, tuttaviaMazzarino e compagni giocano a memoria aprendo spazi e colpendo dalla media e lunga distanza. La Reyer appare contratta dall’emozione dell’esordio casalingo, così il punteggio recita 11-3 per i canturini con poco più di 6’ da giocare.  La reazione degli oro granata non tarda a farsi sentire, la circolazione di palla favorisce conclusioni ad alta percentuale e la difesa inizia ad incrinare la perfetta macchina offensiva di Trinchieri.  Cantù ha la solidità e l’esperienza della grande squadra, tuttavia la Reyer inizia la sua lenta ma inesorabile risalita, fino al 25-20 del primo quarto. Partita interrotta costantemente da un metro arbitrale quantomeno fiscale, che ha innervosito squadre e pubblico presente.

Il secondo quarto vede un predominio delle difese, con il punteggio bloccato sul 27-21 per Cantù dopo oltre 3’ minuti di gioco di una gara molto fisica e di difficile interpretazione. Lighty conclude un parziale di 5-0 per Cantù e la Reyer vede il proprio passivo allargarsi oltre la doppia cifra, 32-21 con 6’ sul cronometro e Mazzon a chiamare timeout per provare ad arginare l’emorragia. Dopo essere sprofondata addirittura a -15 (36-21),  Venezia piazza un parziale di 12-1 fatto di cattiveria e predominio sotto le plance, riportandosi a stretto contatto sul 37-33 con 2’da giocare nel secondo quarto. La bomba di Bowers accende la bolgia al Palaverde, con il passivo ridotto ad un solo punto 41-40 alla sirena del primo tempo. Per la Reyer oltre a Bowers da segnalare un grandissimo Clark, mentre per Cantù un Basile in grande spolvero accompagna la grande vena balistica di Scekic.

La gara riprende sugli stessi binari del primo tempo, fatti di fisicità e forti difese, con la Reyer che rende la propria area un fortino inespugnabile e Clark che regala il primo vantaggio della partita ai suoi, 44-43 con 6’ sul cronometro del terzo quarto. La Reyer si porta con Szewczyk sul 49-45, ma il quarto fallo del polacco propizia il gioco da 3 punti con cui Shermadini riporta la Bennet a stretto contatto sul 49-48 e 4’ sul cronometro. Cantù ha pazienza nel far circolare la palla ed aprire la scatola della difesa oro granata, macinando lentamente gioco e trovando punti facili sotto canestro, l’impeto della Reyer si spegne di pari passo e così i brianzoli concludono il terzo quarto avanti 59-55. Venezia continua a dominare sotto canestro, tuttavia deve fronteggiare il fardello di ben 3 giocatori gravati di 4 falli (Szewczyk, Slay, Bryan).

Young segna i primi 5 punti della Reyer nel quarto ma può solo arginare lo show personale di Micov, che con 7  punti consecutivi porta avanti i suoi 67-60, con 8’ da giocare nella partita. Venezia si rifiuta di alzare bandiera bianca di fronte al proprio pubblico e con un parziale di 8-0 propiziato da Szewczyk e Bowers e Young  si riporta avanti 68-67, riaprendo nuovamente la partita con 4’ sul cronometro.  Bowers e Basile mettono in piedi un duello incredibile dalla distanza accendendo il Palaverde, con Szewczyk che prima di uscire segna la bomba del 76-73 a meno di 1’ dalla fine. Basile è glaciale dalla lunetta, Leunen poi punisce una distrazione della difesa veneziana e così si arriva sul 77-76 Cantù a 25” dal termine.  Slay sbaglia da 3 e sul fallo successivo Leunen è perfetto ai tiri liberi, 79-76 con 13” da giocare. Bowers si prende un tiro sconsiderato dalla distanza e l’1/2 successivo dalla lunetta di Leunen è sufficiente a regalare la vittoria 80-76 alla Bennet.

MVP:  Gianluca Basile, classe ed esperienza, fondamentale.

Il  peggiore:  David Lighty, evanescente, un corpo estraneo in una macchina quasi perfetta.

Pagelle:

UMANA REYER VENEZIA: Clark 7, Allegretti 6, Causin ng., Tomassini ng., Slay 5.5 , Szewczyk 7, Meini 6, Young 7, Fantoni 6,5, Bowers 7, Rosselli 6, Bryan 6.5.

BENNET CANTU’: Lighty 5, Micov 7, Scekic 7, Ortner ng., Markoishvili 6, Leunen 6.5, Marconato 5.5, Mazzarino 6, Diviach ng., Cinciarini 6.5, Shermadini 6.5, Bolzonella ng., Basile 8.