EA7 MILANO

Gentile 7.5  Gioca da 7 sino al 39′, poi raccoglie una palla persa da Siena dopo la rimessa, si invola a canestro, schiaccia con prepotenza e lancia un’occhiata gelida allo spicchio della tribuna senese.  E’ la vendetta, tutta sportiva s’intende, del figlio di Nandokan: non dimentica i fischi, l’uscita dal Paalestra quella volta che fu placcato, sangue a spruzzi sul viso, e i passati rancori. E allora, da campione, ci mette la cazzimma della grandi occasioni: sapiente uso del tiro, 18 punti, 6 rimbalzi e 3 assistenze (quella con Samuels, ormai, è diventata una corrispondenza d’amorosi sensi cestistici). Il fuoco che promana, dopo la schiacciata di cui all’inizio, ci ricorda quello di Nandokan dopo la tripla del 1991, a un minuto e mezzo dalla fine, che consegnò a Caserta il primo, storico titolo al Forum.

'Adesso schiaccio con cazzimma, coach' (foto Alessio Brandolini 2013)

‘Adesso schiaccio con cazzimma, coach’ (foto Alessio Brandolini 2013)

Cerella Sv

Melli 6.5 Ordinato, pulito, regolare. 6 punti, frutto di due triple incendiarie, 5 rimbalzi e tanto lavoro oscuro in difesa. In crescita.

Hackett 6- Volitivo ed energico: laddove non può arrivare una condizione fisica precaria, cerca di arrivarci stringendo i denti, Danny Boy. Polveri bagnate al tiro (2 su 6), ma la prestazione è comunque sul filo della . Nella tonnara del Palaestra servirà tutta la sua rudezza.

Kangur 6 Una tripla importante e presenza difensiva, quanto basta per portarsi a casa la pagnotta e la sufficienza.

Langford 6/7 A bocca asciutta per oltre 20 minuti (cosa senza precedenti..), il texano cresce nella seconda metà di gara, mettendo a segno 10 punti, subendo 6 falli e liberando spesso e volentieri i compagni (4 assistenze). Una versione complementare a quella del fromboliere, che però frutta un 15 di valutazione e il plus minus più alto assieme a Samuels (18).

Samuels 8 20 punti, 15 rimbalzi e 26 di valutazione. Il centro giamaicano, superato il contrasto tra le ridenti spiagge di casa e il pallore dell’inverno meneghino, si diverte a fare l’elefante nella cristalleria, il pitturato senese. Incontenibile, fisicamente ma anche con una gamma di movimenti sempre più efficace. In un paio di occasioni mette l’abito da tip tap e danza leggiadro attorno al ferro, segnando di fioretto e non con l’impeto derivante dal tonnellaggio. Una crescita incredibile, specie a rimbalzo.

Lawal 6+ 7 minuti sul parquet, durante i quali si rende efficace e visibile a rimbalzo, specie in attacco.

Moss 6.5 A dispetto di un tabellino non eclatante (5 punti, 4 rimbalzi e 3 assist) è l’uomo ovunque, il terrore per l’attacco di Siena, l’elemento che sporca traiettorie di passaggio come nessuno sa fare. E’ determinante. Sempre. E alla fine il suo apporto alla causa si sente, eccome.

Jerrels 5.5 Non è il Jerrels bum bum di domenica: 2 su 9 dal campo (0 su 3 dall’arco), una prestazione povera. Quando non segna, del resto, non eccelle nella costruzione del gioco. Ma tanto c’han pensato altri, a bucherellare la retina dell’Mps.

MPS SIENA

Viggiano 5.5 Mentalmente ancora fuori dalla serie.

Hunter 5 Se in gara 1 era stato l’unico ancoraggio offensivo di Crespi, in gara 2 evapora, soffre Samuels, commette presto troppi falli, segna solo 5 punti. Negativo.

Haynes 5+ Salva il tabellino nel finale superando la doppia cifra, ma è deficitario sia al tiro (3 su 12) che in cabina di leadership. Un paio di efficaci penetrazioni, ma questa è la controfigura del giocatore visto contro Roma.

Carter 4/5 Ancora una volta pessimo e incolore,. Con un Carter così, Siena non va da nessuna parte.

Janning 5.5 Tiene in piedi la baracca con ottimi tiri in sospensiome, ma ‘cicca’ 5 triple su 5 e termina con plus minus del tutto negativo.

Ress 6.5 Il capitano suona la carica nel primo quarto con due triple e una penetrazione con schiacciata superlativa. Poi lotta come un leone ferito, ma senza successo. Il migliore per valutazione dei suoi (14).

Tomas Ress (foto Alessia Bruchi 2013)

Tomas Ress (foto Alessia Bruchi 2013)

Ortner 5.5 Generoso, ma nulla più. 5 rimbalzi.

Spencer 6- Arriva dalla panca e quanto meno porta in dote agonismo e dedizione. 6 punti e 8 rimbalzi in 23 minuti.

Green 5/6 Meglio di gara 1 (non che ci volesse granché..), 4 su 6 da due, più presente nelle trame offensive. Ma ancora ben lungi dall’essere a livelli sufficienti per contribuire pienamente alla causa di Crespi.