cap-genova-logoSei partite di alto livello in due settimane, la preseason del Cap ha permesso ai genovesi di misurarsi con avversari di pari o superiore livello all’interno di due manifestazioni importanti, e a sei giorni dal primo impegno ufficiale in C regionale contro il Cus Genova, i ragazzi di coach Rocco possono considerarsi pronti a cominciare.
A Cairo Montenotte i biancoblu hanno affrontato prima Cantù e poi Loano, mostrando nel primo incontro grossi limiti a livello di gioco, spesso troppo statico e che ha impedito alla squadra di esprimere il suo miglior basket.
Il giorno successivo contro Loano, il Cap ha decisamente voltato pagina, migliorando offensivamente sul piano delle scelte, non tenendo mai ferma la palla e crescendo sia difensivamente che sul piano mentale.

Cap Genova – Pall. Cantù 60-78 (34-35)

Macrì 5, Muzzi, Baiardo 13, Ferri 6, Zaio, Coltro 7, Giordano 3, Meroni 7, Caversazio 13, Baldini 4, Paloscia.

Nella semifinale del Torneo di Cairo, Cap fronteggia Cantù e sin dai primi minuti mostra problemi che non riuscirà a risolvere per tutto il corso del match.
Palla ferma, attacco statico, ma nonostante questo i genovesi tengono botta e conducono nel punteggio seppur di misura.
Caversazio e Baiardo trovano la via del canestro e Ferri è il fattore che permette ai biancoblu di restare in partita con presenza in difesa e un paio di canestri dalla lunga distanza.
Nel secondo tempo si spegne la luce, Cantù firma il parziale decisivo che gestirà per tutto il corso del match con Genova incapace di reagire e rifarsi sotto.
Giocatori poco presenti ed un basket rinunciatario si rivelano i fattori della sconfitta, ma l’indomani contro Loano la musica cambia.

Cap Genova – Pool Loano 63-59 (13-10; 15-8; 15-20; 20-21)

Muzzi, Macrì 5, Ferri 2, Baiardo 19, Zaio, Coltro 10, Caversazio 18, Paloscia 4, Baldini 3, Giordano 2, Meroni.

Presenza fisica, tenuta mentale, scelte migliori, palla in movimento.
Genova nella finalina 3°/4° posto svolta completamente e da prova di cosa può essere in grado di mettere in campo giocando il suo basket.
Nel derby con i cugini loanesi va in scena il meglio che il basket ligure può proporre a livello giovanile.
Intensità, ritmi alti, fisicità e qualche individualità importante, Cap-Loano non manca mai di regalare spettacolo e pur essendo pre-season anche questa volta le due squadre si danno battaglia.
Genova parte meglio e prende subito il comando delle operazioni guidata da Baiardo che firma 7 dei primi 13 punti genovesi.
Il secondo periodo vede i biancoblu allungare e scavare un solco importante che arriva fino al +13 a un minuto dal termine (28-15).
Loano non ci sta e accorcia chiudendo all’intervallo sotto di 10 lunghezze.
Al rientro dagli spogliatoi i bianconeri firmano un devastante parziale di 18-4 culminato con una bella tripla di Giulini, prendendo il comando delle operazioni.
Ma è qui che, paradossalmente, Genova vince la partita, al rientro dal timeout il Cap risponde presente e con un ottimo lavoro difensivo di squadra e un Caversazio devastante dalla media distanza riprende il comando.
Baldini sulla sirena firma il +5 da nove metri, anticipando un quarto periodo lottatissimo.
Si prosegue a punti fino allo striscione del traguardo, con il Cap trascinato in attacco dal terzetto Caversazio-Baiardo-Coltro, ma soprattutto da una difesa intensa e presente, che tiene fisicamente e rende difficile ogni tiro loanese.
L’ultimo minuto è un’altalena di emozioni. Baiardo firma il +5 dalla lunetta, la bomba di Zavaglio riporta Loano sotto di due lunghezze, Coltro fa 2/2, Cacace con una tripla irreale (due mani in faccia, cadendo all’indietro e fuori equilibrio) rimette tutto in discussione, Macrì fa 1/2 e Loano ha il tiro per pareggiarla, ma Cavallaro spedisce sul ferro l’ultima occasione e Baiardo può così sigillare la vittoria.

Al di là del risultato, è positivo aver visto una squadra determinata e solida mentalmente, che non ha ceduto nel momento di difficoltà ma è tornata in campo con l’atteggiamento giusto.
Da evidenziare in positivo, inoltre, un attacco fluido, dove la palla raramente si è fermata e i costanti ribaltamenti di lato hanno costretto la difesa a muoversi molto, oltre a mettere in ritmo gli esterni che hanno spesso potuto tirare con spazio.

Rocco è complessivamente soddisfatto della prestazione: ”Rispetto a ieri siamo migliorati offensivamente sul piano delle scelte, inoltre è stato importante mentalmente non cedere nel momento di difficoltà”.

Adesso per i biancoblu è alle porte il primo impegno ufficiale contro il fortissimo Cus Genova, squadra favorita per la vittoria finale in C regionale, con la consapevolezza che l’esordio per questo giovane gruppo in un campionato senior, è prima di tutto un’altra importante tappa per il loro miglioramento e la loro crescita.

 

Addetto stampa Cap Genova